Un fisico ha rivelato il sistema per vincere alla roulette

Un professore di fisica dell’Università di Berkeley, in California, ha rivelato come un famoso collega, negli anni settanta è riuscito a vincere alla roulette del casinò con un sistema così efficace che, da quel momento in poi, gli è stato vietato l’ingresso nelle case da gioco.

Già negli anni ’70, un matematico di nome J. Doyne Farmer, divenne famoso dopo aver costruito una macchina che gli permise di far girare le probabilità della roulette in modo significativo a suo favore, senza alcun trucco.

Richard Muller, professore di fisica presso l’Università americana su menzionata, ha spiegato la questione, rispondendo ad una semplice domanda arrivata sul portale Quora.com, nella quale gli si chiedeva: “Cosa sanno i fisici per cui riescono a vincere al casinò?

Funzionava in questo modo: per incoraggiare la gente a scommettere sulla roulette, tradizionalmente sono ammesse le scommesse fatte dopo che la ruota inizia a girare e la pallina viene lanciata, ma poco prima che la pallina iniziare a cadere non è più possibile effettuare la puntata. Si tratta di sufficienti informazioni per consentire la misurazione e il calcolo, per esempio, che le possibilità di vincita crescano“, ha detto Muller.

Se il calcolo scarta la metà della ruota considerandola come improbabile, allora le probabilità di vittoria saranno a favore del giocatore. Mentre prima le possibilità di vincita erano di 98 su 100, se si esclude la metà dei numeri, le probabilità diventeranno di 196 su 100”, prosegue Muller.

Il fisico ha spiegato che il suo collega ha costruito un dispositivo con un interruttore posto nelle dita del piede del giocatore. “Lo scommettitore schiaccia un interruttore ogni volta che la palla ha fatto un giro completo, e poi altri, ogni volta che la ruota gira.A partire da questi dati, un piccolo computer tascabile sarebbe in grado di calcolare le probabilità e farle sapere, attraverso un tocco sulla gamba, dove puntare la sua scommessa in un breve lasso di tempo, proprio poco prima che la palla smetta di girare. Senza dubbio, – prosegue Muller – per risolvere questo enigma, per prima cosa doveva calibrare il dispositivo attraverso una vera e propria roulette da casinò, e lo ha fatto comprandone una, testandola nel suo garage prima di sedersi ai tavoli del casinò“.

Muller spiega che i casinò non hanno il diritto di revisionare i loro clienti, “pertanto come possono proteggersi da dispositivi come questo?”.

Per raggiungere questo obiettivo hanno esercitato pressioni per fare una legge che potesse  escludere qualsiasi persona anche senza nessun motivo. Essi scelgono di farlo solo quando vedono che qualcuno sta costantemente battendo le probabilità di vittoria. Non possono recuperare i loro soldi, ma possono smettere di perdere denaro. Infatti, il mio amico (che allora era uno studente laureato a Berkeley) è stato messo sulla black list. Il suo nome e la foto sono state condivise da tutti i casinò in Nevada (e forse nel mondo), e la sua carriera nel gioco è giunta al termine. Ha detto che aveva fatto abbastanza soldi per pagare la roulette che aveva comprato per perfezionare il suo strumento a casa“, continua il fisico.

Muller non specifica nella sua risposta che si sta riferendo a Farmer, però la storia corrisponde quasi certamente alla famosa truffa casinò attribuita a questa persona.

E questa non è una leggenda metropolitana della scienza. Nel 2012, i ricercatori Michael Small dell’University of Western Australina e Kong Tse dell’Hong Kong Polytechnic University, hanno pubblicato un articolo che ha mostrato per la prima volta in una rivista come funziona questo processo.

Il team è stato in grado di dimostrare che la semplice conoscenza della velocità con cui la ruota e la palla girano – prima che la palla cominci a rimbalzare – è sufficiente per modificare le probabilità. Infatti, utilizzando un sistema simile a quello di Farmer, dove hanno registrato ogni volta che la palla o ruota passano per un certo punto, hanno dimostrato che avrebbero potuto guadagnare in media il 18 per cento delle volte, ben al di sopra del negativo 2,7% previsto da una scommessa casuale.

Conoscere le condizioni iniziali permette incrementare le probabilità di vittoria“, afferma Small e “In alcuni casi si può guadagnare in modo significativo”.

A seguito della pubblicazione Farmer ha ammesso che questa tecnica era molto simile a quello che è stata utilizzato sul dispositivo, ad eccezione del fatto che Small e Kong Tse avevano assunto che la principale forza di decelerazione della sfera si riduceva con l’attrito, mentre lui aveva calcolato che era resistenza dell’aria.

 

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