Macao: una grande raccolta fiscale ma pochi investimenti nelle infrastrutture

Macao: una grande raccolta fiscale ma pochi investimenti nelle infrastrutture

Negli ultimi cinque anni, l’enclave cinese di Macao, considerato la capitale mondiale del gioco, ha raccolto 70 miliardi di dollari dalle tasse sui casinò, ma ha investito meno del 10% di questa somma nella miglioria delle infrastrutture necessarie per la città.

La carenza di buone infrastrutture è stata riscontrata lo scorso mese, quando Macao è stata colpita da un tifone che ha ucciso 10 persone e che ha lasciato più della metà della popolazione senza energia elettrica e acqua. Anni di mala amministrazione, inadeguata pianificazione e corruzione sono i motivi principali per cui questo denaro non è stato utilizzato nel modo giusto, secondo gli accademici, i legislatori e i residenti.

Si sarebbe potuto spendere molto di più“, ha dichiarato Eric Sautede, ex professore universitario a Macao, e ora ricercatore specializzato nell’ex colonia portoghese, riferendosi agli investimenti da destinarsi alle infrastrutture. Ha inoltre aggiunto che il governo ha così tanti soldi da poter permettersi di lavorare nei prossimi anni anche senza aumentare le tasse. Tuttavia, i sei operatori dei casinò di Macao, continuano ad essere tassati: contribuiscono ad arricchire le casse dello stato dell’80% ogni anno.

Macao non ha alcun debito pubblico e alla fine del 2016 poteva contare su riserve fiscali pari a 55 miliardi di dollari corrispondenti al 540% della spesa pubblica di quell’anno, secondo le statistiche dell’ufficio finanziario del paese.

L’autorità monetaria di Macao ha dichiarato di investire le riserve in un portafoglio di attività diversificato a livello globale, con un “controllo rigoroso sul livello complessivo di rischio del portafoglio“. Il tasso annuo di rendimento per il periodo 2012-2016 variava dallo 0,7% al 3%, ha aggiunto.

Il governo di Macao normalmente destina una somma annua di 9.000 patacas ($ 1,117.73) a ciascuna delle più di 600.000 persone che vivono nel territorio, offre sussidi per l’istruzione e le piccole imprese. I fondi destinati a progetti infrastrutturali come strade, ponti, porti e scuole sono stati esigui negli ultimi anni, secondo un’analisi dei dati del governo.

Nel 2013, quando i ricavi dei casinò hanno raggiunto il record di 45 miliardi di dollari, il governo presentava un tasso di esecuzione inferiore al 40%. Attraverso una e-mail, lo stesso dichiarò che i progetti avevano subito degli “impedimenti per diverse ragioni”.

I tassi di esecuzione sono migliorati a partire dal 2014, dopo la nomina dei funzionari sostenuti da Pechino per ripulire i segni della corruzione lasciati dai loro predecessori che attualmente stanno scontando i loro peccati in carcere.

Nel 2016 il tasso di esecuzione è salito all’85%, anche se l’assegnazione di bilancio per le infrastrutture pubbliche è diminuita, scendendo a 11,1 miliardi di patacas nel 2016 dai 14,8 miliardi di patacas dell’anno precedente. Nel 2012, la cifra corrispondeva a 19,8 miliardi di patacas.

È inoltre previsto un nuovo disegno di legge per migliorare la trasparenza nella redazione dei bilanci e nel controllo delle finanze pubbliche.

Tuttavia, i progetti di opere pubbliche sono ancora in sospeso nonostante un budget in continuo aumento, segnalano gli economisti.

Un nuovo ospedale pubblico era stato progettato per aprire entro quest’anno, ma è ancora in fase di costruzione. Il nuovo terminal dei traghetti di Macao doveva essere aperto nel 2007 ma è stato completato solo quest’anno, con 10 anni di ritardo e cinque volte il suo budget originario.

Paul Bromberg, direttore esecutivo di Spectrum Asia, una società di consulenza, ha spiegato che la realizzazione delle opere pubbliche a Macao è stata quasi sempre rimandata. “Ricordo che i funzionari governativi progettavano di costruire un treno leggero nel 2003 e ora, nel 2017, non esiste ancora alcun sistema ferroviario“, ha dichiarato.

Il governo continua a occuparsi delle conseguenze del tifone, stimando perdite per 1,4 miliardi di dollari. Più di 100 strutture pubbliche sono state danneggiate e 500.000 alberi sono stati distrutti, mentre due casinò rimangono ancora chiusi.

Le cifre non comprendono le perdite potenziali delle società costrette a sospendere le loro operazioni commerciali a causa dei danni provocati dal tifone.

Il governo ha nominato una nuova commissione per gestire i disastri naturali e ha dichiarato che costruirà una diga di contenimento delle maree, per limitare le inondazioni future. Tuttavia, i residenti non si aspettano grandi cambiamenti a breve termine.

Il governo ha parlato di questi progetti per decenni“, ha affermato Harald Bruning, direttore del quotidiano Macau Post Daily, riferendosi al progetto della diga. “Suppongo che questo sarà completato solo nel prossimo decennio“, ha aggiunto.

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