Lombardia, l’assessore Bolognini: “Contrasteremo il gioco d’azzardo”

“Il nostro obiettivo è di realizzare sul territorio azioni di contrasto, anche di carattere preventivo, al gioco d’azzardo patologico”. Queste le parole dell’assessore della con delega alle Politiche Sociali della Lombardia Stefano Bolognini, in merito alle delibere approvate per fronteggiare la diffusione del gioco d’azzardo patologico che prevedono lo stanziamento di circa 2,35 milioni di euro. “Vogliamo mettere a sistema e diffodnere le buone prassi con attenzione all’individuazione precoce dei fattori di rischio e alla prevenzione.

Sono in programma convegni, seminari, incontri mirati, punti di informazione, orientamento e ascolto. Sono previste anche azioni ‘No slot’, con il coinvolgimento dei gestori anche attraverso forme di promozione e valorizzazione di esercizi commerciali che hanno dismesso o non hanno mai avuto slot. “E’ importante potenziare l’attenzione alla prevenzione, adottare una strategia complessiva di intervento e valorizzare i programmi preventivi e la presa in carico precoce delle situazioni a rischio”, ha aggiunto Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare.

La Lombardia è infatti una delle regioni italiane che spende di più in gioco. E la metà sono dell’Italia settentrionale: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna. A livello regionale, invece, il dato appare più diffuso visto che sono tre le aree che hanno speso di più in giochi. Al primo posto troviamo ancora la Lombardia, che ha fatto registrare un dato di oltre 3 miliardi di euro, vale a dire il 19% del flusso nazionale che, stando ai dati elaborati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si dovrebbe assestare intorno ai 17 miliardi e 34 milioni. Numeri da capogiro, che trovano conferma nel giro d’affari della regione Campania, la seconda sul podio: 1.82 miliardi. Terzo gradino invece per il Lazio con 1.80 miliardi di spesa, in calo rispetto ai 1.83 miliardi del 2016. Dietro questo terzetto crescono Emilia Romagna e Veneto (con 1.4 miliardi di spesa), seguiti da Puglia (1.11 mld), Toscana (1.09 mld), Piemonte (1.02 mld) e infine Sicilia (986 mln).

Agimeg, attraverso questo report, è riuscito a studiare anche quali sono i tipi di gioco d’azzardo più frequentati e amati dagli appassionati. Slot e VLT svolgono ancora un ruolo di primissimo piano, riuscendo a registrare, da sole, una spesa di oltre 2 miliardi di euro. Cresce, rispetto il 2017, il comparto legato alle scommesse sportive e rituali, a +8.8%, e il Bingo, +6.6%. Crisi nera invece per quanto riguarda il Superenalotto che fa registrare un critico -24.7%, e associato al Lotto, a -3.4%, deve far riflettere sullo stato di salute di questo segmento.

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