Calcio e ricchezza: il ManUtd domina in Europa, salgono le italiane

Il calcio è un business, ormai è cosa nota: meno passione, più introiti. Crescita economica, sviluppo del brand, esportazione e valorizzazione di una società sono termini ormai soliti per ogni appassionato e significano tutti una sola cosa: crescita economica, fatturato, ricchezza. Ma quali sono le squadre più ricche del mondo?

Nella classifica pubblicata da Deloitte, punto di riferimento per l’argomento, emerge che il Manchester United si conferma il club con il fatturato più alto dalla stagione 2016-2017: i Red Devils hanno raggiunto un primato grazie anzitutto agli introiti commerciali e ai soldi pagati dalle TV della Premier League, cifre che hanno fatto addirittura risentire meno della mancanza della Champions League nella suddetta stagione, chiusasi però con la vittoria dell’Europa League.

Alle spalle dello United seguono a parimerito Real Madrid e Barcellona, che hanno guadagnato rispettivamente un +55 milioni e un +28 grazie anche ai cammini fatti in Champions, competizione che il Real ha vinto nelle ultime tre edizioni. Ma le grandi di Spagna non sono riuscite a sfiorare il ManUtd che, come tutto il calcio inglese, resta dominante. La Premier rischia di sovrastare gli altri campionati ancora a lungo: il calcio inglese occupa 5 delle prime 10 posizioni e 10 delle prime 20, con tassi di crescita a doppia cifra. Impossibile competere. Anche l’Italia entra nella top10, con la Juventus che è proprio decima per il quarto anno di fila. Ma il nostro calcio perde uno slot nella top20: accoglie il Napoli, che è una new entry, ma perde Milan e Roma. E, in generale, si conferma competitivo solo in seconda fila, dal momento che le big europee, come confermano i numeri sopra riportati, sono ancora lontane anni luce. Basti pensare che il rapporto tra il fatturato record della Juve e quello dello United è di 1,6, e solo un anno prima era di due. Mettendo insieme, invece, Inter e Milan, si otterrebbe una società a mala pena all’ottavo posto tra le dieci più grani d’Europa. Ma qualche segnale di ripresa c’è, soprattutto sulla sponda del Naviglio nerazzurro.

Classifica Football Money League Deloitte per la stagione 2016-2017

Ecco la graduatoria delle squadre inserite nella Top20 dei fatturati secondo il tradizionale rapporto Deloitte. Tra parentesi la variazione positiva o negativa rispetto alla classifica della stagione precedente:

Manchester United (Ing) 676,3 (=)

Real Madrid (Spa) 674,6 (+1)

Barcellona (Spa) 648,3 (-1)

Bayern Monaco (Ger) 587,8 (=)

Manchester City (Ing) 527,7 (=)

Arsenal (Ing) 487,6 (+1)

Psg (Fra) 486,2 (-1)

Chelsea (Ing) 428 (=)

Liverpool (Ing) 424,2 (=)

Juventus (Ita) 405,7 (=)

Tottenham Hotspurs (Ing) 355,6 (-1)

Borussia Dortmund 332,6 (-1)

Atletico Madrid (Spa) 272,5 (=)

Leicester (Ing) 271,1 (+6)

Inter (Ita) 262,1 (+4)

Schalke 04 (Ger) 230,2 (-2)

West Ham (Ing) 213,3 (+1)

Southampton (Ing) 212,1 (NEW ENTRY)

Napoli (Ita) 200,7 (NEW ENTRY)

Everton (Ing) 199,2 (NEW ENTRY)

Alle spalle della Top20 il panorama geografico della ricchezza calcistica si allarga anche ad altre realtà: il Milan è al 22esimo posto, la Roma oggi è ventiquattresima. Tra la ventesima e la trentesima posizione poi ci sono quattro club esponenti di Premier League, a dimostrazione del fatto che un club inglese di terza fascia può benissimo competere con una big italiana, ma anche francese, portoghese, tedesca.

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