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L’intrattenimento: da solido a liquido. Il caso del gambling

Da qualche tempo, stiamo assistendo alla crescita dell’individualismo e stranamente, allo stesso tempo, cambia il concetto di privacy convertendosi in una sorta di “extimacy digitale” (Il termine, inventato da Jacques Lacan,che  esprime una “esteriorizzazione dell’interiorità”).

Qualsiasi cosa viene resa pubblica e nel farlo si diventa fragili: i valori, gli affetti, gli impegni, i divertimenti e, naturalmente, i prodotti, trasformandoci in dei consumatori compulsivi con un livello di soddisfazione che diventa effimero nell’immediato.

Anche la tecnologia si reinventa sottoposta a processi di restyling continuo. Questo “tempo liquido” (termine coniato dal sociologo Zygmunt Bauman per paragonare il concetto di modernità e post modernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società),  molto più flessibile e instabile, appare in una modernità solida caratterizzata da una maggior radicamento e durata nel tempo.

Lo scenario commerciale ed i suoi protagonisti si mantengono, il più possibile, permanentemente allerta per raggiungere un equilibrio tra costi e benefici in un costante sforzo di adattamento all’ambiente. Tanto le possibilità di svago come quelle dell’intrattenimento, vivono sotto l’impetuosa spada della seduzione e della caducità. Se non seducono, perdono d’interesse e falliscono miseramente.

Lo sviluppo tecnologico nelle sue numerose varianti, modifica qualsiasi possibilità di solidità e stabilità.

La Rete, nella sua versione ludica, facilita il consumo, l’azione, il divertimento e la gratificazione immediata, mentre danneggia la socializzazione naturale dell’individuo, immerso in un processo di alienazione ricreativa.

Questo è il caso di cosiddetti “digital native“, una generazione essenziale alle moderne società liquide. Esiste una connessione virtuale permanente tra gli internauti, insieme ad una preoccupante disconnessione presenziale che avanza pericolosamente.

Nel contesto attuale, la neomodernità si traduce in una realtà che è in grado di adattarsi al contesto, cambiando le sue offerte e formati continuamente, a seconda di come cambiano le esigenze. Nelle società moderne e sviluppate, conta il cambiamento delle offerte dei beni e dei servizi, e non tanto la loro durata. Il potere della trasformazione deve essere illimitato per poter fluire nello scenario economico, plasmandosi in una filosofia che si converte in strategia, che punta alla creatività e all’innovazione, inseparabilmente e indissolubilmente.

Per far sì che i contenuti siano attrattivi è necessario analizzare il consumatore, conoscere le sue preferenze, identificare le sue esigenze e  impacchettarle, affinché possa intrattenersi in qualsiasi momento lo ritenga opportuno.  È il momento chiave delle nuove generazioni e delle nuove tendenze, un terreno fertile per lo sviluppo tecnologico e il marketing.

Secondo quanto riportato da Gaming Report, in uno studio infografico sul settore dei Giochi in Italia, la potente industria del gioco d’azzardo rappresenta il 4% del PIL

Il gioco è molto importante per l’economia italiana, perché ha creato più di 160.000 posti di lavoro e ha contribuito in modo molto significativo, attraverso le tasse, ad arricchire l’erario statale. I numeri, 7,9 miliardi di euro, dimostrano l’adattamento agli ecosistemi ricreativi esistenti.

Il capitolo dedicato alla legislazione raccoglie, ogni anno, le molteplici novità dettate dal settore che  riflettono anche la fragilità e la caducità dei tanti aspetti che si cerca di regolamentare.

Il “moderno” che avanza divora, passo dopo passo, quanto già stabilito, e i suoi cambiamenti dirompenti producono una ” paralisi “politico-legale” quando si tratta di affrontarli e delimitarli in modo corretto, indipendentemente dalle conseguenze sociali negative di rimandarli continuamente.

I responsabili navigano senza una meta chiaramente definita, in uno sforzo apparente di raggiungere un incastro normativo, come l’ultimo Decreto Giochi contenuto all’interno della Legge di Stabilità. In questo contesto, convivono vari canali operativi coesistono con le rispettive norme, a volte, con toni marcatamente ineguali e discriminatori.

La produzione legislativa sull’intrattenimento in Italia, e in particolare, quella  relativa al gioco d’azzardo è eccessiva e ha configurato un quadro complesso e talvolta confuso. Molte novità e nuovi sviluppi, generano incertezza e scoraggiano le imprese, aumentando i costi e gli oneri amministrativi. Gli attori politici del momento si sentono orgogliosi delle litanie di leggi, decreti, ordinanze , consigli, ecc, che hanno prodotto, senza fare alcun riferimento al grado di conformità né valutare le conseguenze della loro applicazione.

L’ aggregazione di centinaia di norme generate a livelli territoriale, spesso discutibili, prive delle riflessioni necessarie, aggrava di per sé la situazione caotica nel quadro normativo in materia amministrativa, fiscale, pubblicitaria o promozionale.

I ventuno mercati regionali, più quello statale, conformano un quadro normativo complesso, poiché manca l’elasticità sufficiente, che poco lo adatta all’irrefrenabile progresso tecnologico e alle variegate volontà politiche.

In questo momento, almeno per quanto si profila nell’orizzonte più immediato, è un compito arduo armonizzare e unificare un settore che vede colpita la sua agilità e competitività per il numero e la disparità di disposizioni applicabili per la stessa attività, a seconda dell’ambiente locale o canale, offline o online, in cui si vuole sviluppare.

Ora, che vanno tanto di moda i valori e i principi costituzionali, tanto la trasparenza e l’uguaglianza quanto la stabilità, sono necessarie per raggiungere e mantenere la sicurezza giuridica; così come sono imprescindibili l’unità, l’integrazione, l’efficacia e l’efficienza nella produzione dell’Amministrazione.

In questo lavoro dovrebbero essere impiegati i mezzi necessari e la volontà politica, sia a livello regionale che statale, per raggiungere un unico accordo che contribuisca a “deframmentare” ed equilibrare il mercato, semplificando e migliorando la nostra particolare economia.

Si deve andare avanti in modo integrato, analizzando il problema delle regolamentazioni volatili derivanti dal processo d’innovazione, dalla territorialità, dall’interazione tra presente e futuro , dagli interessi e dalle caratteristiche specifiche di sviluppo delle imprese.

Se il mondo e il mercato attuale fluiranno senza intoppi, se riuscissimo a controllare la crescita della tecnologia e mantenere i canali economici stabili, potremmo in questo modo godere degli argini sociali e legali.


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Playing My Way, il sistema di gioco anti-ludopatia

Lo stato del Massachusetts sta implementando un sistema per limitare le scommesse dei giocatori di slot, con l’obiettivo di far sì che l’attività di gioco non “raggiunga un livello problematico”. È la prima regione degli Stati Uniti a implementare questo sistema preventivo.

Il direttore esecutivo del Consiglio sul Gioco d’azzardo Compulsivo del Massachusetts, Marlene Warner, ha spiegato che lo scopo del sistema è quello di evitare che i giocatori occasionali cadano nella trappola distruttiva della dipendenza. Ha aggiunto che non necessariamente rappresenta una risposta per le persone con problemi seri di gioco.

È uno strumento di prevenzione“, ha spiegato Warner. “Vogliamo che la gente giochi in maniera responsabile e in tutta sicurezza, al fine di non raggiungere livelli problematici” .

Il sistema chiamato “Playing My Way” è in fase di sperimentazione al Plainridge Park (vedi foto copertina), di Plainville, essendo l’unico centro di gioco operativo con questo piano, nello stato per il momento. Diventerebbe operativo in circa 1.250 macchine del campus.

In caso di successo, il sistema potrà essere incorporato in altri due casinò ancora in via di sviluppo: il Wynn nella zona di Boston, e in quello di Springfield dell’MGM.

La tribù di Mashpee Wampanoag, riconosciuta dal governo federale, che sta costruendo un casinò resort a Taunton, sta studiando il sistema “giocare a modo mio“, ma non ha anticipato nulla circa la possibilità di adottare un sistema simile per il casinò che aprirà le sue porte nel 2017.

Gli operatori di casinò del Massachusetts e dell’American Gaming Association (AGA) con sede a Washington, inizialmente hanno espresso qualche riserva sul sistema, sostenendo che i programmi sulle scommesse limitate o di gestione del gioco hanno dimostrato di non essere efficaci in Australia, Canada, Norvegia, Svezia e altri paesi sottoposti a studio..

Nel frattempo, il portavoce AGA, Christopher Moyer, ha affermato che c’è stato un dibattito produttivo con le autorità di regolamentazione in Massachusetts, per dissipare la maggior parte delle preoccupazioni dell’associazione.

Qualsiasi strumento di gioco responsabile dovrebbe essere volto ad aiutare la piccola minoranza di giocatori che possono affrontare il gioco irresponsabile senza compromettere l’esperienza di intrattenimento, per la maggior parte dei giocatori che amano la nostra esperienza di intrattenimento in modo responsabile“, ha detto Mayer. “Siamo ottimisti che questo strumento aiuterà a raggiungere questo obiettivo“.

Warner ha affermato che il sistema del Massachusetts, che è simile ad un altro in via di sviluppo anche nella provincia canadese della British Columbia, non è così draconiano come quello  imposto altrove.

“Playing My Way” è volontario ed è inizialmente offerto che si iscrivono al casinò con il programma di carta fedeltà.

 


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Quali sono i casinò più condivisi su Instagram?

Instagram è senza dubbio uno dei social più cool del momento, che sta in parte insediando la leadership di facebook e twitter. Qualsiasi istante della nostra vita quotidiana, qualsiasi immagine dei nostri viaggi, le cene e le notti in compagnia dei nostri amici e, potremmo continuare all’infinito, vengono condivise da milioni di utenti su Instagram usando un semplice insieme di hashtag.  In questo articolo valuteremo graficamente e statisticamente come l’uso degli hashtag nei casinò resort più belli e visitati del mondo, possa fornirci notizie utili su quelli più popolari e sulle tendenze dei visitatori.

L’ultimo report stilato da Online Casino Room, rivela quali sono i casinò preferiti su Instagram e la quantità di post pubblicati sul gambling che vengono condivisi con foto e video sharing.

Questo report ha analizzato i post relativi ai casinò su Instagram in quattro luoghi diversi: Las Vegas, Macao Cina, N.J Monte Carlo e Atlantic Metropolis. È stato redatto dopo aver esaminato più di 2 milioni di messaggi su Instagram con l’hashtag #online casino, e localizzati in questi quattro posti. La maggior parte dei post sono stati condivisi dalle persone che si trovano all’esterno dei particolari casinò di Atlantic Metropolis e Las Vegas. In particolare, la maggioranza dei messaggi provenienti da  Atlantic Metropolis sono stati inviati dal Boardwalk, e a Las Vegas dalla famigerata Strip.

Dal report è emerso che il Bellagio è il casinò più condiviso di Las Vegas, mentre il Borgata quello di Atlantic City. Nel frattempo, il Venetian Macao, è quello che sta raccogliendo il più alto numero di post su Instagram in Oriente, e anche  il casinò di Monte Carlo, sta presentando elevati tassi di condivisione.

Considerando i l numero di “Mi Piace”, dal report risulta che il casinò di Montecarlo è quello che presenta più like su Instagram, insediato da vicino dal Fairmont della medesima capitale monegasca. Sull’ultimo gradino del podio troviamo il The Venetian di Las Vegas, mentre la medaglia di legno spetta allo MGM di Macao.

Dal report emerge, inoltre, che Las Vegas presenta la più alta concentrazione di post inerenti ai casinò su Instagram tra le  09:30 AM e 10:00 PM. Per il Metropolis di Atlantic City il picco di condivisione è compreso tra le 10:30 AM e le 05:00 PM. Le ore di punta per Monte Carlo sono tra le 21:00 PM e le 04:00 AM, mentre quelle per Macau vanno dalle 4:00 PM a mezzanotte.

Infine, la maggior parte delle foto sono state pubblicate senza alcuna alterazione di filtri. In particolare, il 56,1% delle foto analizzate non contengono i filtri di Instagram. Nelle foto che presentavano filtri, è stato in gran parte utilizzato il filtro Amaro, che è stato applicato sul 4,31% di tutti i messaggi relativi ai casinò online all’interno della ricerca.


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Un fisico ha rivelato il sistema per vincere alla roulette

Un professore di fisica dell’Università di Berkeley, in California, ha rivelato come un famoso collega, negli anni settanta è riuscito a vincere alla roulette del casinò con un sistema così efficace che, da quel momento in poi, gli è stato vietato l’ingresso nelle case da gioco.

Già negli anni ’70, un matematico di nome J. Doyne Farmer, divenne famoso dopo aver costruito una macchina che gli permise di far girare le probabilità della roulette in modo significativo a suo favore, senza alcun trucco.

Richard Muller, professore di fisica presso l’Università americana su menzionata, ha spiegato la questione, rispondendo ad una semplice domanda arrivata sul portale Quora.com, nella quale gli si chiedeva: “Cosa sanno i fisici per cui riescono a vincere al casinò?

Funzionava in questo modo: per incoraggiare la gente a scommettere sulla roulette, tradizionalmente sono ammesse le scommesse fatte dopo che la ruota inizia a girare e la pallina viene lanciata, ma poco prima che la pallina iniziare a cadere non è più possibile effettuare la puntata. Si tratta di sufficienti informazioni per consentire la misurazione e il calcolo, per esempio, che le possibilità di vincita crescano“, ha detto Muller.

Se il calcolo scarta la metà della ruota considerandola come improbabile, allora le probabilità di vittoria saranno a favore del giocatore. Mentre prima le possibilità di vincita erano di 98 su 100, se si esclude la metà dei numeri, le probabilità diventeranno di 196 su 100”, prosegue Muller.

Il fisico ha spiegato che il suo collega ha costruito un dispositivo con un interruttore posto nelle dita del piede del giocatore. “Lo scommettitore schiaccia un interruttore ogni volta che la palla ha fatto un giro completo, e poi altri, ogni volta che la ruota gira.A partire da questi dati, un piccolo computer tascabile sarebbe in grado di calcolare le probabilità e farle sapere, attraverso un tocco sulla gamba, dove puntare la sua scommessa in un breve lasso di tempo, proprio poco prima che la palla smetta di girare. Senza dubbio, – prosegue Muller – per risolvere questo enigma, per prima cosa doveva calibrare il dispositivo attraverso una vera e propria roulette da casinò, e lo ha fatto comprandone una, testandola nel suo garage prima di sedersi ai tavoli del casinò“.

Muller spiega che i casinò non hanno il diritto di revisionare i loro clienti, “pertanto come possono proteggersi da dispositivi come questo?”.

Per raggiungere questo obiettivo hanno esercitato pressioni per fare una legge che potesse  escludere qualsiasi persona anche senza nessun motivo. Essi scelgono di farlo solo quando vedono che qualcuno sta costantemente battendo le probabilità di vittoria. Non possono recuperare i loro soldi, ma possono smettere di perdere denaro. Infatti, il mio amico (che allora era uno studente laureato a Berkeley) è stato messo sulla black list. Il suo nome e la foto sono state condivise da tutti i casinò in Nevada (e forse nel mondo), e la sua carriera nel gioco è giunta al termine. Ha detto che aveva fatto abbastanza soldi per pagare la roulette che aveva comprato per perfezionare il suo strumento a casa“, continua il fisico.

Muller non specifica nella sua risposta che si sta riferendo a Farmer, però la storia corrisponde quasi certamente alla famosa truffa casinò attribuita a questa persona.

E questa non è una leggenda metropolitana della scienza. Nel 2012, i ricercatori Michael Small dell’University of Western Australina e Kong Tse dell’Hong Kong Polytechnic University, hanno pubblicato un articolo che ha mostrato per la prima volta in una rivista come funziona questo processo.

Il team è stato in grado di dimostrare che la semplice conoscenza della velocità con cui la ruota e la palla girano – prima che la palla cominci a rimbalzare – è sufficiente per modificare le probabilità. Infatti, utilizzando un sistema simile a quello di Farmer, dove hanno registrato ogni volta che la palla o ruota passano per un certo punto, hanno dimostrato che avrebbero potuto guadagnare in media il 18 per cento delle volte, ben al di sopra del negativo 2,7% previsto da una scommessa casuale.

Conoscere le condizioni iniziali permette incrementare le probabilità di vittoria“, afferma Small e “In alcuni casi si può guadagnare in modo significativo”.

A seguito della pubblicazione Farmer ha ammesso che questa tecnica era molto simile a quello che è stata utilizzato sul dispositivo, ad eccezione del fatto che Small e Kong Tse avevano assunto che la principale forza di decelerazione della sfera si riduceva con l’attrito, mentre lui aveva calcolato che era resistenza dell’aria.